sabato 9 luglio 2016

Recensione: "La strada delle ombre"

La strada delle ombre - Mikel Santiago
Titolo: La strada delle ombre
Titolo originale: El mal camino
Autore: Mikel Santiago
Editore: Nord
Pagine: 378 pp.
Prezzo: 16,90 € cartaceo / 9,99 € ebook

Le fronde degli alberi sono così fitte da coprire il chiarore della luna, rendendo la strada più buia della notte. Chucks sta rientrando a casa quando, all’improvviso, qualcosa sbuca dal bosco. È troppo tardi per frenare, l’impatto è inevitabile. Chucks scende dall’auto: sull’asfalto giace un uomo gravemente ferito, che mormora un’unica, enigmatica parola prima di morire. Terrorizzato, Chucks risale in macchina e scappa, ma poco dopo, in preda ai sensi di colpa, torna sul luogo dell’incidente. Il cadavere è svanito nel nulla.
Bert e Chucks non sono più i due ragazzi che suonavano insieme nei pub di Londra. Chucks è stato un idolo rock, per poi smarrirsi in un gorgo di alcol e disperazione. Bert invece ha scalato le classifiche col suo thriller d’esordio, rischiando però di rimanere schiacciato dalla responsabilità di scrivere altri bestseller. Invecchiati e in crisi, hanno deciso di unire le forze e di ricominciare nel Sud della Francia, lontano da ogni tentazione. Quindi Bert stenta a credere alla strana storia dell’incidente che gli racconta Chucks. Ma tutto cambia quando l’amico viene trovato morto nella sua villa. Per le autorità e i giornalisti, si tratta di un suicidio, la conclusione naturale di un’esistenza al limite. Per Bert invece i conti non tornano: Chucks non si sarebbe mai tolto la vita, ora che aveva finalmente inciso un nuovo disco. No, la verità è un’altra, e Bert è determinato a scoprirla, senza sapere di aver fatto il primo passo lungo una strada costellata di ombre, segreti e morte...




RECENSIONE


La strada delle ombre, primo romanzo dell'autore basco Mikel Santiago ad essere pubblicato in Italia, è un thriller ambientato in un apparentemente bucolico paesino provenzale che in realtà nasconde terribili segreti e si rivelerà teatro di sinistri avvenimenti.
Bert Amandale e Chucks Basil sono amici di vecchia data, si erano conosciuti da giovani quando suonavano nei pub di Londra e nonostante le traversie della vita, non si sono mai persi di vista. Chucks è riuscito a diventare una stella del rock poi, a causa di droga e alcool, la sua carriera è andata in declino, anche se ora sembra pronto a tornare sulla scena con un nuovo album. Bert, invece, abbandonati gli strumenti musicali, si è dedicato a un'altra carriera, è diventato uno scrittore di thriller e, dopo aver scalato le classifiche con il suo romanzo d'esordio, ora è in crisi creativa e non riesce a concludere il nuovo libro. Bert si è trasferito con la moglie e la ribelle figlia sedicenne in un ameno e tranquillo paese della Provenza, un luogo nel quale tutta la famiglia spera di cominciare una nuova vita. La stessa idea che ha avuto Chucks, anche lui trasferitosi nel sud della Francia, ma la loro vita si complica quando Chucks racconta a Bert una storia a dir poco assurda: l'amico gli rivela che una notte, guidando su una delle strette strade della Provenza, ha investito un uomo sbucato all'improvviso dai boschi circostanti e che l'uomo, prima di morire, gli avrebbe sussurrato una parola all'apparenza priva di senso. Tuttavia la cosa ancora più strana è che Chucks, tornato sul luogo dell'incidente dopo essere, in un primo tempo, scappato in preda al panico, scopre che non c'è più nessun cadavere. Bert stenta a credere alla storia di Chucks, non solo perché in passato l'amico si era già reso protagonista di episodi psicotici, ma anche perché la polizia non sa nulla di un presunto incidente e all'obitorio non ci sono cadaveri.
Bert si convince che ci sia davvero qualcosa di poco chiaro quando Chucks viene trovato morto nella sua villa, sembrerebbe per un suicidio, o almeno questa è l'ipotesi formulata dalle autorità; Bert non crede al suicidio, non ora che Chucks stava per pubblicare il nuovo disco e inizia a sospettare che si sia trattato in realtà di un omicidio... ma perché uccidere Chucks? Forse c'è un collegamento con lo strano incidente in cui era stato coinvolto? Bert così a indagare e scopre che tra le lussuose ville e le assolate campagne della Provenza, si nascondono segreti inimmaginabili che non dovrebbero essere svelati...
Thriller psicologico molto coinvolgente, La strada delle ombre è un romanzo che cattura l'attenzione dei lettori tenendoli con il fiato sospeso fino alla fine grazie alla sua storia ricca di suspense che regala più di qualche brivido. Il libro inizia in modo abbastanza lento, quasi un lungo prologo che serve a introdurre i personaggi e dare l'avvio a quello che si potrebbe considerare il romanzo vero e proprio, ovvero l'indagine di Bert sulla morte di Chucks. A partire da questo momento, infatti, la storia entra nel vivo, il ritmo narrativo si fa più incalzante e la trama diventa più coinvolgente. Il romanzo è reso ancora più avvincente dall'atmosfera che si respira tra le sue pagine: l'ambientazione provenzale, con la sua solarità e la parvenza di normalità, nasconde un'anima oscura e mentre si legge si percepisce che c'è qualcosa che non va in questa idilliaca perfezione, c'è grande tensione e un senso di pericolo imminente. L'autore, inoltre, riesce a rendere in modo realistico i sentimenti e le emozioni provate dai due protagonisti, la disperazione e la confusione di Chuck prima, l'angoscia e la paura di Bert poi, e noi lettori ci sentiamo esattamente come loro. 
Dato che è un thriller psicologico, La strada delle ombre è un romanzo che non punta tanto sull'azione o su colpi di scena eclatanti, quanto piuttosto sull'instillare dubbi nella mente dei lettori - sarà successo davvero l'incidente? Bert è solo un paranoico o c'è davvero qualcuno che trama alle sue spalle? -, e far provare loro un'inquietudine che diventa sempre più intensa via via che si procede con la lettura. La strada delle ombre è uno di quei romanzi che, una volta iniziati, è difficile smettere di leggere, non si vede l'ora di arrivare alla fine e scoprire cos'è successo veramente.
Il finale, se devo essere sincera, non mi ha convinta molto, l'ho trovato troppo sbrigativo e frettoloso rispetto al resto del romanzo, come se l'autore avesse avuto fretta di concludere, e mi sarei, invece, aspettata una spiegazione più approfondita di certi elementi, cosa che purtroppo non avviene. Diciamo che il finale è accettabile, però è un po' scontato e avrei preferito qualcosa di più originale.
In ogni caso, ho apprezzato molto La strada delle ombre; la trama è ben strutturata, i personaggi sono realistici e caratterizzati in modo soddisfacente nella loro personalità, e lo stile immediato e scorrevole permette una lettura rapida e coinvolgente. 
Consigliato a tutti gli appassionati di thriller psicologici! Ah, ed è perfetto anche come lettura da portare sotto l'ombrellone! ;)




Il mio voto:




Nessun commento:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo post? Allora, se ti va, lascia un commento!
Oppure condividilo su FB, Twitter o Google+!