sabato 30 luglio 2016

Recensione: "Quattro giorni dopo"

Quattro giorni dopo - Sarah Lotz
Titolo: Quattro giorni dopo
Titolo originale: Day Four
Autore: Sarah Lotz
Editore: Nord
Pagine: 379
Prezzo: 18,00 € cartaceo / 9,99 € ebook

Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all’impossibile...
Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all’improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all’oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L’equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell'avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno – o qualcosa – stia tramando nell’ombra perché nessuno esca vivo di lì...




RECENSIONE


Dopo La ragazza senza ricordi che racconta di una vacanza che diventa un incubo, mi sono cimentata nella lettura di un altro romanzo più o meno dello stesso filone "vacanziero", Quattro giorni dopo, un thriller ambientato su una splendida nave da crociera che si trasforma in un luogo di morte e terrore.
Sulla Beautiful Dreamer, tremila passeggeri si stanno godendo la loro vacanza da sogno nel Mar dei Caraibi, quando il quarto giorno di navigazione, all'improvviso e senza una spiegazione logica i motori della nave si fermano e tutte le comunicazioni con l'esterno si interrompono. La nave inizia ad andare alla deriva nell'oceano, e via via che i giorni passano le scorte di cibo iniziano a scarseggiare, l'acqua corrente smette di funzionare con tutte le conseguenze del caso sull'igiene della nave che diventa una discarica maleodorante e, nonostante le rassicurazioni dell'equipaggio, la tensione prima e il panico poi, iniziano a serpeggiare tra i passeggeri che diventano sempre più irrequieti, turbolenti e spaventati.
Come se la situazione non fosse già abbastanza tragica, sulla nave si diffonde un virus e una ragazza viene trovata morta nella sua cabina in circostanze poco chiare.
Ma cosa sta succedendo davvero sulla Beautiful Dreamer? Forse la nave è stata sabotata di proposito e in questo caso, chi e perché l'avrebbe fatto? E come mai nessuno dall'esterno li sta cercando con una missione di soccorso?
Il romanzo è narrato attraverso sei diversi punti di vista di altrettanti protagonisti (in realtà uno è costituito da una coppia ma hanno un solo POV), ciascuno identificato con un appellativo: abbiamo "l'assistente della strega", alias Maddie, una giovane donna che lavora, appunto, come assistente per una famosa e chiacchierata medium, presente sulla nave per uno dei suoi incontri con i fan, "il condannato", Gary, un uomo che ha un "hobby" decisamente particolare e pericoloso, "l'ancella del diavolo", cioè Althea, una ragazza filippina addetta alle cabine che è disposta a tutto pur di tenersi il lavoro di cui ha un disperato bisogno, "le sorelle suicide", Helen ed Elise, due anziane vedove che si sono imbarcate con lo scopo di togliersi la vita, "l'angelo della misericordia", ovvero Jesse, il medico di bordo che nasconde un segreto che potrebbe rovinarlo, "il custode dei segreti", Devi, un addetto alla sicurezza, ex poliziotto che ha deciso di cambiare vita per sfuggire ad un ricatto, ai quali si aggiunge un settimo POV, quello di un blogger che narra proprio come se stesse facendo un reportage in diretta sul suo blog.
Grazie a questi narratori riusciamo a comprendere meglio ciò che sta succedendo sulla nave, sia dal punto di vista dei passeggeri che da quello dell'equipaggio, fornendo una panoramica completa dei vari avvenimenti e anche della personalità dei personaggi. Infatti, per ognuno dei protagonisti nel corso dei capitoli viene raccontata via via la sua storia personale, i suoi piccoli o grandi segreti, permettendo così ai lettori di conoscere meglio ciascuno di loro. All'inizio non è semplice ricordarsi chi è chi per il fatto che i protagonisti vengono chiamati con quei soprannomi e i loro nomi veri spesso non compaiono all'inizio del capitolo, poi letti un po' di capitoli si impara a conoscerli e non si rischia più di fare confusione.
Per quanto riguarda il romanzo in generale, purtoppo ne sono rimasta un po' delusa; innanzitutto non è un thriller come pensavo, io lo definirei un romanzo di genere soprannaturale o paranormale che dir si voglia, con un tocco di horror. Insomma, leggendo la sinossi sembra che sia un thriller: si parla di un misterioso virus (sai che roba, è un banale virus intestinale -__-), una ragazza morta e che forse qualcuno sta sabotando la nave... sembra proprio la trama di un thriller, solo che così non è.
E ancora, passino i primi capitoli che servono a introdurre storia e personaggi, ma poi si dilunga troppo, diventa ripetitivo e in sostanza non succede niente di significativo per la maggior parte della storia. A suo favore depongono la giusta dose di suspense e una scrittura scorrevole che invogliano a proseguire per scoprire quale mistero si cela dietro gli strani fatti accaduti sulla nave.
Ma la parte che più mi ha lasciata l'amaro in bocca è sicuramente il finale, a dir poco assurdo. Già non mi è piaciuta la forma in cui è scritto, tipo interrogatorio, ma poi quando si scopre chi ha architettato tutto e cosa è successo davvero, mi sono davvero cadute le braccia. Ok che è un paranormal/horror ma rimane comunque un finale assurdo. Per non parlare poi dell'ultimo capitolo, ancora più strano del finale! Mi sono fatta una mia idea, ma non sono riuscita a coglierne pienamente il senso.
Mi aspettavo molto di più da Quattro giorni dopo che, purtroppo non si è rivelato una lettura particolarmente entusiasmante, ma è probabile che la mia delusione sia derivata in gran parte dal fatto che sono partita con l'idea di leggere un thriller con un'ambientazione insolita e originale, che è stata la motivazione principale per cui ho scelto di leggerlo, e invece mi sono ritrovata con tutt'altro genere di libro.
In ogni caso, anche se io non l'ho apprezzato granchè, non mi sento nemmeno di sconsigliarvelo in toto: se vi piacciono questo genere di romanzi che virano sul soprannaturale più che sul thriller, potrebbe essere una lettura interessante e piacevole.




Il mio voto:

9 commenti:

  1. Meno male che ho letto la tua recensione! Ci stavo giusto facendo un pensierino, sperando in un thriller come si deve.

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    1. Eh, anch'io speravo in un bel thriller, e invece...

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  2. Peccato non ti sia piaciuto :\ anche io sinceramente mi aspettavo un thriller, e avevo alte aspettative vista la trama. Magari lo prenderò solo con qualche buona offerta!

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    1. Sì, ecco se vuoi provare a leggerlo, aspetta qualche offerta o l'edizione economica ;)

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  3. Ciao Ilaria!
    Non solo la trama mi ispirava, ma il libro era già nella mia lista da un paio di settimane!
    Ora lo tolgo.. vada per alcune cose un po' surreali, ma il troppo storpia!
    Non fa per me! :(

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    1. Ciao Jasmine, se non ti piace il genere soprannaturale, non te lo consiglio proprio :(

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  4. Io non capisco proprio il finale... BOH

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  5. Nemmeno io ...
    E poi .. johsua chi è ?

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  6. Nemmeno io ...
    E poi .. johsua chi è ?

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