sabato 6 agosto 2016

Recensione: "Uccidimi"

Uccidimi - Chiara Cilli
Titolo: Uccidimi
Autore: Chiara Cilli
Editore: Self-publishing
Pagine: 281
Prezzo: 11,50 € cartaceo / 4,99 € ebook

Non avrei mai immaginato che la mia vita sarebbe finita così.
Non avrei mai creduto che la mia vita sarebbe dipesa dalla sua.

Ero pronta a morire per mano dell'uomo che mi aveva distrutto.
Ero pronto a uccidere la donna che si era presa tutto me stesso.

Ma la mia sofferenza non è ancora terminata.
Ma me l'hanno portata via.

Sta venendo a riprendermi, lo sento.
Me la riprenderò, a qualsiasi costo.

E questa volta non potrò fermarlo.
E questa volta non fallirò.

A meno che non sia io a ucciderlo.




RECENSIONE


Siamo così giunti alla fine della prima trilogia della serie "Blood Bonds", quella con protagonisti la forte e indomita Aleksandra Nikolayev e l'oscuro e tormentato Henri Lamaze. Non vedevo l'ora di poter leggere questo ultimo atto, bramavo di sapere come si sarebbe conclusa la storia e al tempo stesso lo temevo, perché con Chiara Cilli non si sa mai cosa aspettarsi!
Alla fine di Distruggimi, avevamo lasciato Aleksandra e Henri pronti al loro ultimo faccia a faccia, mandato a monte da un intervento esterno, da qualcuno che ha altri piani per loro. E così Aleksandra viene rapita e tenuta prigioniera, mentre Henri si ritrova all'ospedale gravemente ferito e più che mai furioso.
Chi ha rapito Aleksandra l'ha fatto con uno scopo ben preciso: utilizzarla come pedina per scatenare definitivamente la guerra di potere che vede schierato da un lato il Re di Vères, Aleksej Bower e dall'altro, la sua nemica, la Regina di Vères, Neela Neela Šarapova; in questa guerra incombente, i fratelli Lamaze sono sempre stati neutrali, una sorta di ago della bilancia, ma chi ha rapito Aleksandra sa che lei è il punto debole di Henri Lamaze che, per riprendersi la "sua" donna sarebbe disposto a tutto, anche a far scoppiare una guerra.
Quale sarà, quindi, la scelta dei Lamaze, restare nel loro terreno neutrale o scendere in campo e schierarsi? E soprattutto, quale sarà la scelta di Henri nei confronti di Aleksandra?
Se nel primo romanzo della serie, Soffocami, venivamo introdotti nel mondo dei Lamaze, degli intrighi del Re e della Regina, e avevamo assistito alla nascita dell'insano legame tra Aleksandra e Henri, nel secondo, Distruggimi, quasi tutta la narrazione si concentrava principalmente sull'evoluzione, soprattutto dal punto di vista psicologico, di questo legame, in Uccidimi, la storia prende un più ampio respiro, diventa un romanzo più corale dei precedenti, dando maggiore spazio ad altri personaggi, e non focalizzandosi solo su Aleksandra e Henri, anche se sono sempre loro i protagonisti principali.
Come ho detto, oltre al Re, che ha anche un suo POV, e alla Regina, già incontrati nei romanzi precedenti, vengono introdotti nuovi personaggi: Cade Connor, il campione del Re, un assassino spietato e freddo come il ghiaccio, ma che mostra talvolta dei barlumi di "umanità" (o almeno io ho avuto questa sensazione), un personaggio che ho trovato molto molto interessante e che spero di rivedere ancora, Ekaterina, la campionessa della Regina, o Nadyia, che viene introdotta nell'ultimo capitolo, con il pov di Andrè e che sarà la protagonista femminile della trilogia dedicata al minore dei fratelli Lamaze.
Ci sono tanti avvenimenti e tante trame che si intrecciano in Uccidimi, è un romanzo che non concede tregua, ma più di tutto, a tenere incollati alle pagine è, innegabilmente, il voler sapere come si concluderà la storia tra Aleksandra e Henri. Dopo aver tentato di annientarsi a vicenda fisicamente e psicologicamente, è arrivato il momento della presa di coscienza, della consapevolezza da parte di entrambi che quello che si è creato tra loro è qualcosa di così viscerale, profondo e trascendentale che ormai non può più essere spezzato e si odiano ferocemente per quelle emozioni e quei sentimenti che hanno suscitato l'uno nell'altra e che non vorrebbero provare. E l'epilogo della loro storia non poteva che essere devastante e distruttivo com'è stato tutto il loro percorso. Ah, quel finale! Non me lo aspettavo, no, decisamente. Certo, sapevo che non ci sarebbe stato il lieto fine, non sarebbe stato credibile, nè tanto meno coerente con il tipo di storia e di personaggi - e la coerenza è una delle qualità che ho apprezzato di più nell'evoluzione di Henri e Aleksandra, che nel corso della trilogia hanno subito sì delle trasformazioni, ma sempre in linea con il loro carattere - ma non avrei mai immaginato un finale del genere. Avevo fatto tante ipotesi, nessuna in positivo, ma a questa soluzione non avevo pensato. Mi ha annichilita, sul serio. Per non parlare di una frase che pronuncia Henri che mai, mai, mai avrei pensato di poter leggere, è stato il colpo di grazia. Finito il capitolo sono rimasta a fissare il vuoto per un po' chiedendomi perché, perché questo finale. Poi ho capito: questa era l'unica conclusione possibile per loro. Però che sofferenza!
Mi mancheranno Aleksandra e Henri, mi mancheranno molto e, proprio perché è stato grazie a loro che ho conosciuto un genere letterario che mai avrei pensato di leggere e che invece sto imparando ad apprezzare, avranno sempre un posto speciale nel mio cuore di lettrice. ;)
Come ho detto all'inizio di questa recensione, non vedevo l'ora di leggere Uccidimi e adesso posso dire che Chiara Cilli non ha deluso le attese ed è riuscita a stupirmi ancora una volta con un romanzo intenso, spiazzante e vibrante di emozioni che mi ha lasciata senza fiato.
Una conclusione da dieci e lode per una trilogia "must read". 




Il mio voto:

2 commenti:

  1. OMG *-* GRAZIEEE per questa bellissima recensione, Ilaria :D ♥

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